Assunzione di Miryam in Cielo
di ELIO FIORE
Vergine Madre, io non ti chiedo nulla,
Ma dal Cielo, ti prego, assicura
Mio padre e mia madre che sono attento
Alla legge di tuo Figlio
Al suo amore che mi chiede di perdonare
A chi mi ha fatto del male.
Miryam, in questo antico Ghetto,
Eternamente lordo del sangue di David
Mi preparo con il rosario
Di Lucia dos Santos
Alla tua chiamata improvvisa. Madre,
Perché tu sai che di te sono innamorato
E se chiudo gli occhi,
Se cammino in piazza Santi XII Apostoli
Per andare al lavoro,
Ti vedo illuminata di un sole
Fisso nel tuo cuore immacolato,
Con ai piedi la tua Rosa del Creato.
Tessuta nel tuo eterno telaio.
Con tuo Figlio ti vedo
Incessantemente rivestire
I miei fratelli uomini di luce,
Brillare la tua gloria sul tuo servo
Che nel silenzio di questa casa,
Dove nel 1966 mi hai guidato
Ho accolto il tuo mistero colmo di musica.
*
(c) alla rights reserved
- Pubblicato in: poesie di elio fiore
- Taggato con: Assunzione, elio fiore








